Progetto Familiari Assistenti Grundtvig

 

Dal 2010 al 2012 dodici organizzazioni membri di COFACE, di cui fa parte Co.Fa.As “Clelia”, hanno partecipato ad un progetto europeo sui familiari assistenti dal titolo “l’autovalutazione dei bisogni espressa dai familiari assistenti, un punto di partenza per ottenere un aiuto”. Il partenariato è stato coordinato dall’UNAPEI (Francia) che ha presentato insieme a COFACE i risultati del progetto presso il Parlamento Europeo il 26 giugno 2012 [vedi box].

 

 

Spesso, presi dall’assistenza al congiunto non autosufficiente, i familiari assistenti hanno tendenza a sottovalutare le opportunità di aiuti che potrebbero essere loro erogati e ignorano spesso i loro diritti.

L’obiettivo del partenariato è stato quello di identificare, a livello europeo, le buone pratiche nel campo della sensibilizzazione e della formazione con l’intento di favorire l’autovalutazione dei bisogni formulata dagli stessi familiari assistenti.

Questa ricerca è stata fondamentale per consentire ai familiari assistenti di prendere coscienza dei loro problemi, di definire i loro bisogni e di chiedere gli aiuti necessari.

Il progetto si è concluso con la redazione di tre raccomandazioni, tutte incluse nel Rapporto finale:

 

• Raccomandazione per la progettazione di strumenti per l’autovalutazione e l’espressione dei bisogni espressi dagli stessi familiari assistenti;

     [Italiano] [English] [Français]

 

• Raccomandazione sui moduli di formazione da sviluppare mirata ai familiari assistenti e ai professionisti per aiutare i familiari assistenti a valutare ed esprimere i loro bisogni;

 

• Raccomandazione del partenariato all’Unione europea

     [Italiano] [English] [Français]

 

 

Oltre le ricerche sull’autovalutazione, il progetto ha inserito anche una serie d’incontri di studio finalizzati alla conoscenza della situazione dei familiari assistenti nei diversi paesi europei e all’approfondimento dei vari sistemi nazionali in atto.

Il progetto è sostenuto dal programma europeo Educazione durante tutto l’arco della vita “Grundtvig” che ha lo scopo di promuovere l’educazione degli adulti.

 

 

 

 

Il 26 giugno 2012, presso il Parlamento Europeo, si è tenuta la conferenza organizzata da COFACE-Handicap sul tema “Conciliazione / Lavoro e presa in carico familiare: una sfida per i familiari assistenti in Europa”, alla quale Co.Fa.As.”Clelia ha partecipato attivamente.

L’obiettivo della conferenza è stato quello di mettere in evidenza tutte le persone come noi e voi, che nell’ombra eseguono in silenzio un lavoro straordinario di assistenza, mettendo spesso in pericolo anche la propria salute e la vita personale.

Con questa conferenza si è voluto incoraggiare e stimolare la messa in atto di politiche globali; chiedere agli Stati membri di non operare tagli sui fondi dedicati all’assistenza, perché sono deleteri per la qualità della presa in carico e della vita delle persone non autosufficienti.

Si chiede, invece, di investire nella creazione di strutture e di servizi di prossimità di qualità che permetterebbero alle famiglie una reale scelta per conciliare la vita professionale e la vita familiare.

L’80% delle ore di presa in carico delle persone non autosufficienti sono erogate gratuitamente da un familiare. Queste ore dedicate alle cure di un congiunto sono ore che non possono essere dedicate al lavoro remunerato, all’inclusione sociale e al diritto alla previdenza sociale.

I parlamentari presenti hanno sottolineato più volte che in questa conferenza sono stati messi al centro i temi della vita dei cittadini e dei familiari assistenti che sono il cimento della nostra società, “questi hanno una forza invisibile e agiscono nell’ombra, dietro le finestre”.

Le nostre società non potrebbero funzionare senza l’aiuto dei familiari assistenti, eppure non esistono delle politiche in loro favore.

È necessario, con urgenza, fare cambiare le mentalità e riflettere sui problemi dell’isolamento, della solitudine e della povertà alla quale vanno incontro i familiari assistenti.

COFACE-Handicap e l’UNAPEI hanno presentato i risultati del progetto Grundtvig “L’autovalutazione dei bisogni espressa dai familiari assistenti, un punto di partenza per ottenere un aiuto”.

Ha fatto seguito la presentazione della Raccomandazione redatta dai partner del progetto Grundtvig. La Raccomandazione, che raccoglie alcuni punti di quella predisposta da Co.Fa.As. Clelia diffusa in Italia presso gli organismi preposti, è stata consegnata ufficialmente alla Parlamentare Europea Marian Harkin, presidente del gruppo sui familiari assistenti presso il Parlamento Europeo.

 

CO.FA.AS. “Clelia”

Coordinamento Familiari Assistenti “Clelia” Onlus