La nostra missione
Co.Fa.As."Clelia" Onlus (Coordinamento Familiari Assistenti "Clelia") nasce da un piccolo gruppo di familiari assistenti, già molto attivo dal 1979, che si è battuto anche per il diritto di lavorare e di conciliare la vita professionale con la cura dei propri figli disabili gravissimi. Le battaglie portate avanti con molta fermezza si sono tradotte con la promozione dell'articolo 33 della legge 104/1992 (tre giorni di permessi mensili pagati e l'avvicinamento del posto di lavoro al domicilio) e con l'articolo 80 della legge 388/2000, il diritto di usufruire di due anni di prepensionamento o di congedi frazionati. È stato questo il primo passo verso l'obiettivo del riconoscimento giuridico del lavoro di cura del familiare assistente. In seguito alla diffusione in tutta Europa del movimento dei familiari assistenti (care givers) finalizzato al riconoscimento giuridico del lavoro di cura ai congiunti disabili, COFACE-Handicap, Presieduta dal 1998 da Anna Maria Comito e attuale presidente di Co.Fa.As."Clelia”, ha redatto nel 2007 la Carta Europea del familiare assistente"
CO.FA.AS.”Clelia“ vuole promuovere a tutti i livelli:
- il rafforzamento della visibilità del ruolo dei familiari assistenti;
- la sensibilizzazione delle Istituzioni, particolarmente di quelle con funzioni legislative, sindacali e governative, nei confronti del lavoro di cura;
- la messa in atto di misure di supporto: sociali, economiche, giuridiche e sanitarie volte a migliorare la qualità di vita del familiare assistente e della persona assistita;
- lo sviluppo di reti di servizi di sollievo, di informazioni, formazione e di sostegno al familiare assistente e al suo entourage;
- l’attuazione dei 10 punti contenuti nella Carta Europea redatta da COFACE_Handicap e parte integrante dello Statuto;
- la sensibilizzazione e la formazione degli operatori sui bisogni reali dei familiari assistenti;
- la difesa degli interessi dei familiari assistenti nel settore dell’occupazione, del mantenimento del posto di lavoro, part-time, flessibilità, della protezione sociale, prepensionamento, riconoscimento del lavoro di cura come crediti formativi, ecc.;
- attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie.
Co.Fa.As.”Clelia” collabora con le numerose associazioni di familiari assistenti nate in tutti gli Stati Membri e negli U.S.A. In Francia “Association Aide aux Aidants”, in Inghilterra “Eurocarers” in Belgio “ Aidants Familiaux, in Spagna “el Familiar che Aiuda” in Germania e così per altri Paesi. Inoltre è membro di COFACE-handicap (Confederazione delle Organizzazioni di Famiglie con persone disabili dell’Unione Europea - Bruxelles) della quale è presidente dal 1998.
Eurostat ha evidenziato che oltre del 90% delle persone dipendenti vivono in famiglia e il 95% di queste usufruisce di un assistenza di un familiare, quasi sempre donna. I familiari assistenti, in effetti, costituiscono in tutta Europa, una mano d’opera gratuita e per lo più silenziosa.
La Carta Europea del Familiare assistente è stata presentata alle più alte Autorità Nazionali ed Internazionali, nonché alla Commissione, al Parlamento e al Consiglio dell’Unione Europea. In molti Stati (Francia, Spagna, Germania, Lussemburgo, Belgio) hanno inserito nella legislazione in supporto alle famiglie alcuni punti della Carta.
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